Author Archives: La Ninna

Comunicazioni, Natura, News & Blog

Il Centro La Ninna protagonista su Terra Nuova

Conoscete la bellissima rivista Terra Nuova ? La trovate tra gli scaffali dei negozi bio, in edicola, da anni è un punto di riferimento per chi vuole approfondire argomenti riguardanti la natura, l’ambiente, gli animali, la sostenibilità.
Per anni, ci siamo chiesti se saremmo mai riusciti a far pubblicare su Terra Nuova un articolo sui ricci…
Siamo molto felici di annunciarvi che sul numero di luglio /agosto 2021 troverete una lunga intervista a Massimo Vacchetta, il veterinario fondatore del Centro Recupero Ricci La Ninna a firma della bravissima giornalista Annalisa d’Orsi.
Un altro  passo avanti nella diffusione della consapevolezza e di una maggiore coscienza ambientale.
copertina Terra Nuova agosto 2021
Andate in edicola o nei negozi bio e acquistate Terra Nuova, regalatela ai vostri amici: è importante per diffondere le informazioni e salvare tante vite preziose!
v.p.
Comunicazioni, News & Blog

La rete televisiva tedesca Artemide ha puntato su di noi: a ottobre in tv il documentario sulla Ninna

Una troupe del format Geo 360 in Langa per 30 giorni per riprendere le attività del nostro piccolo ospedale dei ricci e realizzare una puntata che andrà in onda a ottobre.

NOVELLO. Si è fermata fino a martedì 22 giugno la troupe televisiva tedesca, incaricata da Artemide tv, di riprendere le attività quotidiane del nostro Centro e realizzare una intera puntata di Geo 360 – programma di divulgazione scientifica e naturalistica simile a SuperQuarck, in onda da oltre 20 anni – che verrà trasmessa in Germania, Francia, Svizzera e Nord Europa a ottobre.

Il pubblico germanofono, francese e Nordics, che già apprezzava le Langhe per i grandi vini e il tartufo bianco, ora potrà scoprirne anche il volto sensibile alla tutela degli animali e della natura.

Un momento delle riprese del documentario che andrà in onda in Germania, Francia, Svizzera e Nord Europa in autunno

«Siamo davvero molto onorati di questa attenzione da parte della rete nazionale tedesca e di un programma di divulgazione scientifica che, in 20 anni di attività, ha acquisito autorevolezza e un pubblico vastissimo, oggi ancora di più ampliato grazie alla tecnologia satellitare. Geo 360 ci dedicherà un’intera puntata a ottobre», ha dichiarato Massimo Vacchetta. «Il documentario sarà però visibile anche successivamente on line. Speriamo che queste riprese possano sensibilizzare sempre di più le persone, affinché tutti proteggano la biodiversità e si prendano cura della natura e degli animali».

Quasi 30 giorni di riprese

Un regista, un cameraman e un fonico da fine maggio vivono a Novello, seguono il veterinario dei ricci in ogni passo, dormono in un alloggio in paese, mangiano nel ristorante della signora Rosina, dove hanno anche effettuato delle riprese.

Nel documentario ci sarà spazio anche per visite in vigna e in cantina, attività tipiche, volti di paese, per la manifestazione a cui hanno preso parte gli amici dei ricci a favore del mantenimento di un’area verde a Milano, sentieri e scorci di Langa, immagini di fondovalle e dei recinti di pre-libertà, dove i ricci ormai risanati si riabituano pian piano a cacciare e si preparano a tornare alla vita libera, oltre a riprese notturne per raccontare vita e abitudini dei ricci selvatici.

Vacchetta: «Serve più attenzione a livello europeo»

Il veterinario Massimo Vacchetta conclude: «Confido che questo documentario solleciti una sempre più estesa attenzione a livello europeo e italiano a favore degli animali selvatici che, come i ricci, sono considerati in via di estinzione. Basterebbero poche attenzioni per preservarne la vita: essere prudenti quando si usano i decespugliatori e quando si viaggia in auto, non bruciare cataste di sterpaglie e legna, creare dei tunnel di passaggio nelle recinzioni dei giardini e sotto le strade, come già avviene in Inghilterra, mettere a loro disposizione ciotole d’acqua. Ogni vita vale e tutti noi, facendo più attenzione, potremmo salvarne tante».

Valeria Pelle

 

 

 

 

Comunicazioni, News & Blog

Il nuovo sito della Ninna è on line

NOVELLO Il Centro Recupero Ricci la Ninna vi dà il benvenuto sul suo nuovo sito!

Abbiamo qui cercato di raccontare attraverso queste pagine cosa facciamo, tutti i giorni, dal 2014, per cercare di salvare le vite dei ricci  in pericolo.

Abbiamo voluto presentare chi è Massimo Vacchetta, il veterinario fondatore della Ninna, e chi sono le persone che lo affiancano nella cura degli animali e nella gestione di questo piccolo ospedale e centro di recupero, sorto a Novello, nel cuore della Langa dei grandi vini, su una rocca protesa tra il verde e il cielo.

Abbiamo raccolto qui alcuni consigli utili relativi al primo soccorso, per illustrarvi cosa fare, quando e come intervenire, nel caso in cui vi imbattiate in un riccio in difficoltà.

Un riccio lattante di pochi giorni viene nutrito con una siringa senza ago

 

Informazioni, curiosità, progetti e adozioni a distanza

Abbiamo aggiunto alcune curiosità sui ricci, sulle loro abitudini e consigli su come trasformare i vostri giardini in luoghi “a misura” anche dei piccoli selvatici che vivono attorno a noi.

C’è uno spazio dedicato alle storie che ci appassionano, in primis quella della delfina Kasya, e una pagina interamente dedicata alle adozioni a distanza, con tutte le foto e le storie dei ricci, che hanno bisogno di cure costanti che, se vorrete, potrete contribuire a garantire loro.

Ci sono i nostri progetti e i nostri sogni nel cassetto…

Vi invitiamo a scoprirlo in tutte le sue pagine e a seguire l’area news, in cui vi racconteremo ciò che per noi è importante, sperando possa esserlo anche per voi.

Se vi piace, segnalatelo ai vostri amici, condividete sui canali social.

Aiutateci a far crescere l’attenzione verso la natura, aiutateci a proteggere gli animali: ogni vita vale!

 

v.p.

 

Non solo Ricci

Insieme per Kasya

La delfina Kasya era in pericolo: era sola, rischiava di morire nel delfinario di Teheran, che stava cadendo a pezzi. Trovare un luogo che l’accogliesse e un volo charter è stata una vera impresa, durata quasi un anno. Ma ce l’abbiamo fatta!

Ora è con altri delfini, nel Kish Dolphin Park nel Golfo Persico, ma il progetto non è concluso: il nostro obiettivo è riportarla nel Mar Nero, libera.

Aiutaci a realizzarlo!

Sostieni il progetto per Kasya

€0 su €40,000 raccolti
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Dona tramite bonifico bancario, specificando sempre il tuo nome e la causale.

IBAN: IT10K 06305 46851 000010157449
CAUSALE (Esempio) : Donazione Centro Recupero Ricci "La Ninna" - da Maria Rossi
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BIC per effettuare donazioni da banche estere: SARCIT2S

Totale Donazione: €25.00

Non solo Ricci

I Macachi di Parma

Un gruppo di macachi sono stati coinvolti in una sperimentazione nell’ambito del progetto Light up, delle Università di Parma e Torino, che si propone di realizzare un “modello animale” per la cura dell’emianopsia, ovvero la perdita di una parte del campo visivo, una patologia che non rende ciechi e non impedisce nemmeno di guidare.

Noi vorremmo sensibilizzare l’opinione pubblica, affinché si adottassero sperimentazioni alternative, che non obblighino gli animali a soffrire, a essere sottoposti a interventi, a restare fermi per ore, in “sedie da primate”, a guardare fisso in un punto con la testa immobilizzata, a vivere in stabulari e in condizioni che non rispettano la loro natura.

Aiutaci, scendi in piazza con noi!

Non solo Ricci

I Koala Australiani

Raccolta chiusa obiettivo raggiunto 33.000€

Media e press

“Ogni vita vale”: in Confindustria Cisambiente

FONTE: CUNEO CRONACA

 

Introdotto da Marcello Rosetti e da Lucia Leonessi, presidente e direttore di Confindustria Cisambiente, l’evento intitolato “I veri amici sono loro” ha avuto tra i protagonisti i piccoli ricci del centro di recupero La Ninna di Novello, in provincia di Cuneo, e la delfina Kasya, che a gennaio l’associazione novellese ha salvato dalla morte, trasferendola dal fatiscente Milad Tower’s dolphinarium di Teheran, dove stava morendo di depressione e solitudine, al Kish Dolphin Park, in cui ha ritrovato il contatto gioioso con i suoi simili.

A illustrare le vicende di questi animali, il veterinario Massimo Vacchetta, fondatore del Centro ricci La Ninna, che negli ultimi anni ha avviato incredibili salvataggi e massicce campagne di sensibilizzazione.

Importante il panel dei relatori, che contava anche Donatella Bianchi, presidente di WWF Italia, Roberto Gasparri, responsabile Chirurgia toracica Ieo, Mariangela Albertini, del Dipartimento di Medicina Veterinaria Università di Milano, l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, il tenente colonnello Giancarlo Papitto, Unità cinofile Antiveleno, Pier Giovanni Capellino, presidente della Fondazione Capellino, il senatore Luca Briziarielli, vicepresidente della commissione Ecoreati e l’onorevole Vannia Gava, sottosegretario Ministero Ambiente e Transizione Ecologica.

Davanti al pubblico di Confindustria Cisambiente, che raccoglie oltre 600 imprese che si occupano di ecologia, ambiente, energie rinnovabili e green economy, Massimo Vacchetta ha raccontato: «Nel 2014 ho fondato il centro di recupero ricci La Ninna, mosso dalla compassione per una piccola riccia, Ninna, che ho soccorso quando pesava meno di un mandarino. Da allora, in 7 anni, ci siamo presi cura di circa 1500 ricci, ne abbiamo riportato alla vita libera più di 900 e abbiamo assistito con dedizione oltre 300 ricci disabili. Siamo passati da 50 a 600 metri quadri di superficie utile e da zero a una trentina di volontari e a quasi 200mila followers. Per assistere sempre meglio i piccoletti che arrivano da noi, vorremmo ora acquistare un apparecchio radiologico digitale e nuove gabbie antintrusione ma anche ampliare gli spazi coperti e le aree verdi protette di preliberazione per i ricci».

Il veterinario di Novello poi ha proseguito: «Ogni vita vale. Questo è il nostro mantra. Quando abbiamo saputo di Kasya, che piangeva, sola, nel fatiscente Milad’s Tower Dolphinarium di Teheran, abbiamo deciso di agire. Insieme a Carmen Aiello dell’associazione Salviamo gli Orsi della Luna, abbiamo coordinato un piccolissimo gruppo di attivisti provenienti da Stati Uniti, Russia, Francia, Iran e Italia. A gennaio 2021, dopo un anno di tentativi e spendendo 30.000 euro dei nostri risparmi, siamo riusciti ad affittare un aereo charter, smontarne parte dei sedili e portare via Kasya da Teheran. Le abbiamo trovato un rifugio temporaneo a Kish Island. Ma ora è tempo di liberarla in mare aperto.

Ora serve un ultimo sforzo, per riportare Kasya nel Mar Nero, dove era stata catturata illegalmente 9 anni fa. Kasya può essere liberata solo nel Mar Nero, da dove proviene, perché altrimenti non “parlerebbe la lingua” degli altri delfini e si sentirebbe emarginata. E non può essere rilasciata direttamente in mare aperto, perché dopo 9 anni di cattività non riuscirebbe a cacciare. Abbiamo tempo solo fino a luglio per tentare di portarla in una struttura riabilitativa a Soči, in Russia. Per mantenerla a Kish Island, trasferirla nel Mar Nero e mantenerla i mesi necessari affinché si riabitui a cacciare occorrono circa 80mila euro. Per trovarli abbiamo bisogno del vostro aiuto. Ogni gesto è importante, dalla firma per il 5×1.000 alla singola donazione. Grazie a Confindustria Cisambiente, che ci ha permesso di portare le storie dei ricci e di Kasya all’attenzione del pubblico». A chiudere la conferenza, la proiezione del video Il sospiro di Kasya, che il Centro ricci La Ninna ha presentato al concorso Pet Carpet Film Festival.

«Confindustria Cisambiente ha l’intenzione di cogliere l’opportunità del piano Nazionale di riprese e resilienza – spiega il direttore generale di Confindustria Cisambiente Lucia Leonessi – per contribuire in modo sostanziale, attraverso le sue oltre 600 imprese dedicate all’ecologia, all’ambiente, all’energia proveniente da rifiuto dei rinnovabili, alla costruzione di un futuro dove la Biodiversità sia realmente un elemento sostanziale anche delle attività d’impresa. Non è impossibile in tutto questo coniugare l’interesse d’impresa, dunque il business aziendale, con il rispetto della biodiversità del mondo faunistico e della flora del pianeta che ovviamente costruiscono un interesse primario per l’uomo. L’interesse di Confindustria Cisambiente è anche quello di promuovere sempre più iniziative che stimolino l’interesse, non solo degli operatori che è già molto alto, visto che le nostre aziende sono tutte votate a questa missione ecologica ambientale e di industria sana che non ripercuote il suo operato sul pianeta, ma anche del cittadino verso le nostre aziende che sono sempre più da considerare veramente l’ossatura dell’ecologia del pianeta e dunque della transizione ecologica».

Quanti volessero aiutare Kasya, possono partecipare alla raccolta fondi su Gofundme o effettuare una donazione a Centro recupero ricci La Ninna (Iban IT10K 06305 46851 000010157449), oppure assegnare il 5×1000 al CF 93057110046.

(Nella foto, da sinistra: Lucia Leonessi, direttore generale di Confindustria Cisambiente, e il veterinario Massimo Vacchetta, fondatore del Centro ricci La Ninna)

No Profit

Kasya è salva! Trasferita in una nuova struttura.

Alcune volte le storie che sembrano impossibili trovano una soluzione. Questo molto spesso dipende dall’impegno delle persone coinvolte, dalla capacità di non fermarsi di fronte a ostacoli che sembrano insormontabili.

Quella di Kasya, una delfina che era rimasta da sola in una vasca del delfinario di Teheran, è una di queste e merita di essere raccontata. Sperando che possa essere per lei l’inizio di una nuova vita, che potrebbe anche riportarla in libertà.

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Sul treno con il bravissimo Giuseppe Cederna

Una anno fa mentre tornavo da Roma, sul treno incontrai una persona molto speciale…
Quel mattino di dicembre ero molto triste perché dal centro mi avevano comunicato che uno dei miei amati disabili era volato via, proprio nell’unico giorno dell’anno che mi ero assentato per partecipare alla trasmissione “I soliti ignoti”.

La gentilezza, la sensibilità e la cultura di Giuseppe mi catturarono sin dal primo momento…
La sera stessa del viaggio, andai con Cristina a vedere il suo spettacolo a Torino, al “Caffè Muller”.
Fu una serata indimenticabile, l’unica dell’anno che ci siamo concessi…

Sto parlando di Giuseppe Cederna, l’attore del film premio Oscar “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores.
Un talento immenso…

Sul treno prima di salutarci Giuseppe ha voluto vedere Lella, la nostra riccetta disabile che porto sempre con me, assieme a Pipino perché non riescono a fare la pipì da soli.
Avete idea del caratterino scontroso di Lella?
Eppure è rimasta tranquilla tra le sue mani…☺️

Giuseppe ha aperto su YouTube un canale con video bellissimi, intitolato “Poesia salvaci tu…”
Vi consiglio di andare a vedere e di iscrivervi al suo canale, ne vale veramente la pena.

❤️Le poesie da lui lette nel focolare della cucina scaldano il cuore❤️

Mi piace assaporarle mentre aiuto i disabili a mangiare…

Giuseppe mi ha promesso che farà un video con una poesia dedicata ai ricci…

Oggi sarà alla trasmissione ‘Geo & Geo’ per declamare una poesia di Natale… alle ore 17:15… seguitelo, è bravissimo!

E come dice lui…
lunga vita alla poesia e ai ricci… 🥰

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Enzo Salvi in compagnia del riccetto Spino

Vi presentiamo Spino il riccio salvato da Enzo Salvi ed i ragazzi del cast di Ricci&Capricci!
 
Ci hanno contatto su Messenger dove abbiamo fornito tutte le informazioni di soccorso e fornito il numero di una nostra volontaria che ha consegnato il riccio presso un centro di recupero.
Mi raccomando se trovate un riccio in difficoltà non esitate a contattarci, vi aiuteremo noi.
 
 
Voglio ancora ringraziare il cast per l’hastag che hanno lanciato: #nessuncapricciosalviamounriccio